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nuovo blog cianeln5.blogspot.com

21 Giu

è tanto tempo che non aggiorno questo blog…
anche perchè non mi trovate più qui .. ma QUA http://cianeln5.blogspot.com/

vi aspetto….

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Basta un sorriso

18 Mar

Questa e’ una riflessione socio-economica.. Siete avvertiti! Passeggiando per le viuzze del bel centro Di firenze, oggi beatamente baciate dal sole, ho capito che per far del bene alla propria città, basta un sorriso: partendo dal dato dei circa 11 milioni di turisti dell’anno scorso,calcolando una macchina fotografica ogni 5 persone, fanno per difetto circa 2.000.000 di possibili foto, se poi ci vuoi mettere che almeno un quinto dei turisti e’ nipponico, e quindi soffre di tendenza compulsiva allo scatto… Ne vien fuori che tu viandante di Firenze potresti essere protagonista inconsapevole di un numero incalcolabile di foto ricordo altrui.. Per finire, prendendo come assunto il fatto che una volta rientrati in patria, ogni nucleo familiare scarica le foto del viaggio e con cadenza semestrale le riguarda o le mostra ad amici per propria ed altrui ammirazione, ne consegue che tu inconsapevole cittadino fiorentino fruitore del centro storico, se nel preciso istante dello scatto fotografico hai sorriso , hai certamente contribuito a rendere la citta’ di Dante ancor piu accogliente e desiderabile agli occhi del turista e dei suoi conoscenti, lasciando in loro la voglia di tornare nel bel paese e nella splendida città che sorride ai viaggiatori… Non chiederti cosa la tua città fa per te, ma cosa tu puoi fare per lei: SORRIDI

Fiocco di Neve

17 Dic

Fiocco di Neve volteggia, Fiocco di Neve danza, Fiocco di Neve scintilla e leggiadro si adagia sulla mia spalla, morbido e candido sul cappotto di panno… Fiocco di Neve mi accompagna, presenza magica e garbata, e ormai ritemprato dal caldo tepore Fiocco di Neve mi abbandona, effimera certezza di un bianco Natale, si congeda e con la leggerezza con cui è sceso delicatamante si scioglie…

Storia di Zio Nat

10 Dic

gira voce che Babbo Natale se la sia squagliata,
gira voce che abbia aperto un sexshop in Sud Africa,
gira voce che abbia sostituito le renne con sciacalli e gli elfi con bionde coloni olandesi..
gira voce che si sia tagliato la lunga barba ed al posto della chioma bianca ora sfoggi dei gran bei dreadlocks..
gira voce.. e la voce si fa sempre più insistente.. che quest’anno non riceveremo regali, ma cartoline con su scritto: “

    …la Befana e’ transessuale – Zio Nat

A Christmas Carol

2 Dic

Il Natale è il momento che preferisco per immergermi nella memoria e imbattermi in ricordi che mi fanno tornare bambina.. la preparazione del presepe con la carta da pacchi maculata verde e marrone, il pandoro inzuppato nel latte la mattina a colazione, il salotto, nel buio della notte, illuminato dalle mille luci a intermittenza dell’albero di natale… non c’è posto per i brutti pensieri nell’album fotografico del Natale..si respira dolcezza, tutto è soffice e delicato… e con leggerezza la memoria lascia il posto alla malinconia

Trofie all’imbarazzo

26 Ott

qualche giorno fa, a cena a casa di amici, ho assistito ad una scena tanto epica quanto ordinaria…
il padrone di casa, tra un forchettata di trofie al pesto e l’altra, ha apostrofato una delle ospiti tacciandola di essere una mangiapane a tradimento, approfittatrice, arrivista.. tutto con un mezzo sorriso sulle labbra, ma con tono crescente ed immensamente imbarazzante..
gelo di un attimo, lei che sorride mordendosi la lingua, la fidanzata di lui che cerca di minimizzare..e stop tutti i commensali tornano a preferire il cibo a questa scena madre inaspettata…
non so perchè vi stia raccontando questa esperienza tanto triste, forse per condividere il seguente pensiero: ma perchè la maggior parte delle persone si sente in dovere o in obbligo di far pubblici i propri pensieri più sporchi, immorali, imbarazzanti? perchè costoro sentono la necessità di condividere le proprie personalissime sentenze di impiccagione magari durante una cena tra presunti amici? aspettassero almeno il dessert…

L’amore non è una cosa per principianti

15 Set

Dopo “anni di pratica sentimentale”
Sono arrivata alla seguente conclusione: l’amore non è una cosa per principianti
È facile cadere nell’errore e sopravvalutare un sentimento, infatuazione, affetto, ammirazione e perché nò.. passione, emozioni certamente nobili, profonde, devastanti.. ma no l’amore è un’altra cosa
E’ naturale pensare che l’innamoramento sfoci nel sentimento più alto, li dove l’eccitazione si sublima e l’affetto si completa..ma no l’amore è un’altra cosa
E’ comodo credere che l’addove ci sia tormento, dolore, desiderio ci sia per per forza anche cuore.. ma no, credetemi, l’amore è un’altra cosa
L’amore è aver amato, giocato, parlato, pianto, è essere stati passionali, profondi, gelosi, affettuosi, è aver litigato, aver fatto pace, aver condiviso, aver riso, aver guarito, è tutto questo, è tutto insieme.. e tutto nuovamente da capo…
no.. l’amore non è una cosa per principianti

passione.. Birra

4 Set

mi stupisco sempre quando incontro, scopro, inciampo sulla passione di qualcuno per qualcosa..
trovo eccitante ed allo stesso tempo romantico l’impegno profuso per creare qualcosa con le proprie mani, ammiro la costanza ed elogio lo spirito di squadra che ne è premessa e conseguenza…
oggi ho assistito ad una piccola fase del processo per fare la birra in casa: tre “maestri” birrai, malto, luppolo, lievito, spezie, alambicchi, tanta cura, attenzione e fantasia..
il risultato lo assaggeremo poi, ma con tale passione… la riuscita è assicurata

the last question

30 Lug

vi lascio un quesito pre-vacanze:

questo nostro Mondo che corre troppo, che ci relega dentro case di 30mq, che ci impone di lavorare quando vorremmo vivere e sopravvivvere quando vorremmo essere utili, che ci spinge sempre oltre, che ci obbliga ad avere sempre più bisogni e desideri, questo modo di vivere che ci siamo costruiti noi e che continuiamo ad alimentare.. questo Mondo tutto sbagliato ma a cui troviamo sempre delle attenuanti.. prima poi collasserà o riuscirà a trovare nutrimento in eterno?

buone vacanze a tutti!

“perle di saggezza” in prestito

26 Lug

lo ammetto, adoro quest’uomo, quello che scrive e come lo scrive.. Beppe Severgnini è una garanzia e mi permetto di postare qui sotto una delle sue “perle di saggezza”… cosa ne pensate? 

Non condannatevi al divertimento forzato

Se volete un consiglio per un’attività estiva, eccolo: annoiatevi. Provare ad annoiarsi è più difficile che tentare di divertirsi. Bisogna saper resistere alla fretta, agli amici, alle occasioni e ai cattivi pensieri, uno su tutti: sto sprecando il mio tempo. Invece chi si annoia oggi si prepara a divertirsi domani. Il divertimento forzato è roba da carcerati del tempo. Fare il bagno nel mare una notte è meraviglioso; fare il bagno nel mare tutte le notti è banale (umido e stancante). Aspettare l’alba una volta con gli amici, e bere un cappuccino all’apertura dei bar, è memorabile. Fare l’alba tutti i giorni è una noiosa manipolazione dei fusi orari: uno vive sull’orario di Fort Lauderdale anche se è in vacanza a Forte dei Marmi. Il cappuccino lo fanno sia qui che là.
Le transumanze serali dei condannati al divertimento, in questa rotonda estate 2010, muovono a compassione. Stessi aperitivi, stesse frasi («Ehi raga, e adesso?»), stesse sigarette, stessi posti, stessi orari, stessa aria da comparse pubblicitarie. Solo gli adolescenti hanno la facoltà dell’uniformità; dai diciott’anni in poi si ha il dovere d’inventarsi almeno il tempo libero, visto che il resto è spesso obbligato.
L’Italia stesa al sole offre molte possibilità. Annoiarsi – senza esagerare – è una bella soluzione. Un modo sano per ripristinare un circolo virtuoso: mi annoio, mi vien voglia di divertirmi, mi diverto, mi stanco, mi riposo, mi annoio. Leggete Il tempo breve di Marco Niada (Garzanti): è un antidoto al veleno della frenesia. La serata perfetta non è un diritto costituzionale, ma il frutto di pazienza, intuizione e combinazione. Non è neppure qualcosa che si compra: i soldi, in questa materia, sono utili, ma non garantiscono. Se avete dubbi provate a frequentare i luoghi dei ricchissimi: chissà cosa darebbero per divertirsi come a vent’anni, con una vespa e una birra.
Il divertimento continuo e obbligatorio sta provocando disastri. Per compensare l’eccitazione che scende si cercano stimoli sempre maggiori: più posti, più strada, più forte, più rischi e meno scrupoli. Prima o poi, venuta a noia anche l’orrenda equazione nordeuropea (sono ubriaco=mi diverto), arriva l’amico dell’amico che ha polvere in tasca (e sabbia al posto del cervello): e qualcuno, invece d’insultarlo, aspetta il suo turno.
La medicina, dicevo, è la noia. Una noia calcolata e coltivata, troppo razionale per essere ozio e troppo occasionale per diventar pigrizia. Aspettare le cinque del pomeriggio nella penombra dietro una persiana, con un libro e un marito, entrambi così così. Curare il giardino, quand’è chiaro che è lui a curare noi. Lavare la macchina pensando al primo sorso di birra. Guardare, dall’alto di un albergo o una collina, l’ingannevole ordine di una spiaggia, il luogo dove l’Italia scende nel mare, che le perdona quanto ha combinato più su.

Beppe Severgnini